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mercoledì 14 gennaio 2026

Bibliomanie

 
Che cosa significa impegno, oggi in Italia? Il Numero 60 della rivista Bibliomanie Per una letteratura di lotta risponde in modo molto articolato a questa domanda, presentando 25 contributi organizzati in cinque macroargomenti. Ho avuto l'onore di partecipare con un articolo inerente alle mie ricerche parigine. La collaborazione con questa rivista mi ha offerto anche l'occasione di esprimermi in lingua italiana per la prima volta dall'inizio di questo dottorato. 

Immagine scelta dalla redazione di
Bibliomanie per illustrare il mio articolo
Il mio articolo si intitola "Metterci la faccia": identità e impegno nella letteratura italiana del XXI° secolo ed è stato inserito nella sezione "Il corpo dell'autore e il corpo del mondo", poichè l'identità autoriale di cui parlo si declina in qualche caso anche come corporeità. Tuttavia, come si può desumere dall'editoriale delle curatrici, le consonanze tra i diversi saggi che compongono questo numero monumentale sono diverse e ricomponibili. Infatti alcuni degli autori che cito a titolo esemplificativo nel mio articolo (Roberto Saviano, Michela Murgia, Maria Grazia Calandrone e Wu Ming 1) sono stati studiati da altri collaboratori di questo numero. 

Le sezioni riprendono inoltre temi cruciali, che attraversano la maggioranza degli interventi.  Ne esce un quadro estremamente variegato e stimolante della più attuale contemporaneità. Per queste sue caratteristiche, si tratta quindi di un lavoro perfettibile e certamente "in progress". Vi lascio al piacere di leggervi tutto il numero!

martedì 8 luglio 2025

Tous Léger!


Sono gli ultimi giorni per vedere una bella mostra parigina: Tous Léger, fino al 20 luglio 2025 al Musée du Luxembourg (19 rue de Vaugirard), visitabile ogni giorno dalle 10,30 alle 19,00, notturna il lunedì.
Quasi 100 opere instaurano un dialogo tra Fernand Léger, figura di spicco dell'avanguardia del XX secolo, e gli artisti del Nouveau Réalisme (come Niki de Saint Phalle, Yves Klein, Arman, Martial Raysse e César), oltre a figure della Pop Art americana (Roy Lichtenstein, Keith Haring).
I temi trattati includono il riuso degli oggetti, la rappresentazione del corpo e del tempo libero, e l'arte negli spazi pubblici.
È una mostra piuttosto giocosa con una scenografia immersiva: lo spazio è molto colorato, perfetto per gli amanti della Pop Art come me (e i miei figli!). Tra l'altro l'ingresso è sempre gratuito per i minori di 16 anni e, previa prenotazione on line, anche per i minori di 26 anni.
Sono disponibili visite guidate, anche in inglese, e visite tematiche. Quando l'ho visitata, era molto affollata. Se ne avete l'opportunità, vi consiglio di approfittare delle aperture serali del lunedì: pare che sia più tranquilla.

domenica 15 giugno 2025

Mille et une vies

L'Espace Monte-Cristo è uno spazio artistico unico dedicato alla scultura contemporanea. Fa parte della Fondazione Villa Datris che promuove la scultura in tutte le sue forme. Le mostre che ospita, sempre gratuite, mettono spesso in risalto il rapporto tra corpo e materia e i materiali alternativi.

Nel cuore del ventesimo arrondissement, questo spazio permette una circolazione fluida, con zone immersive. È un luogo che amo molto, quindi ne parlo di nuovo, approfittando della nuova mostra "Mille et une vies", visitabile fino al 14 dicembre 2025.

Questa mostra esplora le diverse sfaccettature dell'identità – corporea, sociale, biologica – ma soprattutto ibrida e "altra". È organizzata in modo accogliente e svela i legami tra scultura e intimità, vulnerabilità, corpo, emozioni e sensazioni, nonché le relazioni. Si interroga sul modo in cui la scultura può trasmettere impressioni sensoriali, tattili e affettive. 

Numerose attività per bambini e adulti permettono ai visitatori di adottare le prospettive di numerosi artisti. Per me, che sto preparando una tesi di dottorato sulla costruzione dell'identità, questa mostra è una fonte inesauribile di ispirazione, ma la sua poesia e il suo carattere giocoso sono adatti a ogni tipo di pubblico.

mercoledì 12 febbraio 2025

Filo rosso

La mostra più emozionante che ho visto in questo periodo è The Soul Trembles di Chiharu Shiota. Le installazioni non sono la mia forma d'arte preferita, ma in questo caso mi sono lasciata avvolgere dagli spazi reinventati poeticamente da questa artista giapponese.

"Infilata" in un'opera di Shiota

Shiota utilizza materiali semplici per creare ambienti complessi, spesso ispirati alle sue esperienze personali. Temi come il sangue, il corpo, l'aborto, la morte, la memoria, l'identità,  evocano emozioni profonde e stimolano un dialogo esistenziale. Le citazioni scelte per accompagnare le opere le illuminano senza snaturarle. Le installazioni che risultano da questa sinergia sono immersive e poetiche. I fili di lana o di nylon ritornano spesso, e rappresentano le relazioni umane.

La mostra al Grand Palais ha affascinato molti visitatori, soprattutto grazie a qualche opera spettacolare, che trasforma lo spazio in un universo intimo e vasto al tempo stesso. I visitatori della mostra potranno immergersi in creazioni che giocano con la luce e lo spazio, rendendo ogni opera unica. L'arte di Shiota è un invito a esplorare a riflettere sui legami che ci uniscono.

Per maggiori informazioni, cliccate qui

giovedì 12 dicembre 2024

Accorpiamo


Mi piace parlare di mostre gratuite perché molte persone mi dicono che è impossibile coltivarsi a Parigi senza spendere un sacco di soldi, mentre non è del tutto vero. Fino al 4 gennaio 2025, il MAIF Social Club presenta il lavoro di quattordici artisti riuniti sotto il titolo Faisons corps.

È una mostra in si può toccare la maggior parte di ciò che si vede, in cui lo spettatore non è più tale perché interagisce con alcune opere e, in alcuni casi, le modifica. Il corpo è visto nella sua intimità (soprattutto nella prima parte, dedicata al corpo anatomico) ma anche nella sua unicità e individualità. Anche il visitatore è invitato a muoversi, a lasciarsi toccare dagli altri, ed è qui che il corpo viene presentato nella sua accezione sociale. 

La mostra è un vero e proprio invito ad accorparsi, ed è significativo che il luogo che la ospita sia un luogo di cultura militante e di educazione informale nel cuore del Marais.

domenica 24 novembre 2024

Violenza e memoria

Oggi è la giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Questa giornata è stata istituita dall'assemblea generale dell'ONU nel 1999. Come in molti casi simili, è lecito chiedersi se giornate di questo tipo abbiano un qualsiasi tipo di rilevanza e di efficacia sul piano pratico. In altre parole: la violenza nei confronti delle donne diminuirà dopo aver "celebrato" questa giornata? La risposta, probabilmente, è no.

Tuttavia questo non significa che l'istituzione di questa giornata sia un'iniziativa inutile, tanto più che inaugura i "16 giorni di attivismo contro la violenza di genere" che si concludono ogni anno nella giornata dei diritti umani (il 10 dicembre).
Non si pretende di agire in modo diretto sui criminali che uccidono, torturano e opprimono le donne in tutto il mondo istituendo una giornata di questo tipo, ma piuttosto, si spera di contribuire, una goccia alla volta, a modificare una cultura ancora troppo diffusa basta sulla sopraffazione, sul sopruso e sull'ingiustizia.

Rispetto a 25 anni fa, ad esempio, in Italia e in altri paesi gli uomini hanno cominciato progressivamente a partecipare a dimostrazioni per sensibilizzare nei confronti della violenza contro le donne. Questa partecipazione, che sarebbe stata impensabile prima dell' istituzione della giornata, mostra come anche gli uomini si sentano - a giusto titolo - coinvolti da questo fenomeno.

E questa giornata è ancora necessaria, se tre anni fa il parlamento russo ha approvato la legge secondo la quale non viene presa in considerazione la denuncia di una donna contro il marito per violenza coniugale qualora la vittima non possa mostrare prove tangibili e visibili di tale violenza. Anche senza varcare i confini nazionali, ricordiamo che in Italia solo dagli anni '90 (del '900, ahimè) lo stupro non costituisce più un crimine contro la morale, ma contro la persona, con tutto ciò che questo comporta in termini giuridici. In termini più ampi, le donne in Italia hanno il diritto di voto da meno di 80 anni. I miglioramenti nella condizione femminile quindi ci sono stati, sono importanti e innegabili, ma la strada da fare è ancora molto lunga.

Pertanto ricordo qui il numero verde 1522, un numero gratuito da rete fissa e mobile, attivo 24 ore su 24 da tutto il territorio nazionale che, in collaborazione con le forze dell'ordine, accoglie richieste di aiuto a sostegno delle vittime di violenza e stalking, anche in forma anonima. Sperando che presto non ce ne sia più bisogno.